PROGETTO BELLAMAR
Realizzare una sala di proiezione tridimensionale, nei pressi della Cueva di Bellamar, è questo l’ambizioso scopo degli speleofotografi della Federazione Veneta.
Dopo aver documentato il carsismo di Cuba con tecniche di ripresa tridimensionali e completato le esplorazioni di Bellamar (obbiettivi di 3 spedizioni patrocinate da SSI, SEC e FSV), grazie al coinvolgimento delle autorità cubane, è nato un interesse e una disponibilità alla realizzazione di un centro culturale dedicato alla speleologia.
L’area individuata per la realizzazione del centro culturale si trova proprio nei pressi del sistema carsico di Bellamar, grotta la cui parte turistica è aperta da oltre un secolo, e per questo vittima di degrado nelle gallerie interessate che non manifestano più la superba bellezza di tutto il complesso carsico circostante.
La realizzazione di una sala di proiezione tridimensionale darà valore aggiunto al territorio attraverso la fruizione passiva, senza intaccare l’ambiente con strutture ed istallazioni invasive.
A tale scopo sono già programmate per l’anno 2006 due nuove spedizioni fotografiche in aprile e dicembre ed una probabile terza inziativa al progetto di georeferenziazione delle sorgenti carsiche.
[+info]
POST - IMAGNA
Chiuso l'incontro di Imagna 2005, facciamo alcune brevi considerazioni sull'incontro sulle spedizioni internazionali.
Innazitutto, parlando "dal vivo" con le varie persone che avevamo contattato per intervenire, ci siamo resi conto della vastità dei temi che in qualche modo vanno a toccare l'aspetto della speleologia all'estero. Temevamo che il nostro programma fosse troppo breve per durata prevista, e invece in tre ore nette di incontro abbiamo appena toccato metà dei temi !
E' stato rimarcato che, malgrado la qualità e quantità delle singole iniziative, non esiste tra loro un coordinamento, così come c'è un divario apparentemente incolmabile tra speleologia scientifica ed esplorativa. Per contro, da più parti è emerso che l'applicazione di codici, regolamenti, leggi, riesce sia a tutelare le speleologie meno organizzate che a rendere indifese ed esposte le spedizioni.
La discussione è stata interessante, e malgrado siano rimasti aperti molti punti, qualcosa si è mosso nella direzione giusta.
Infine un ringraziamento agli intervenuti, a chi ci ha dato idee e suggerimenti ed al pubblico; un ulteriore ringraziamento a Rino che ha messo a disposizione una presentazione power point sulle malattie a rischio per gli speleologi (scriveteci per averla).
Tutto questo verrà messo in queste ore nero su bianco, negli atti di questo incontro che contiamo di pubblicare (elettronicamente) nei prossimi giorni.
Ric